Michele Crestacci


Felice

Voci confuse, odori forti, furgoni, banchi e bilance. Colori, carretti, pozzanghere. Spazzatura. E’ sabato. Racconto di una piazza, una città, una nazione. Il mattino con le prime luci dell’alba, il silenzio per strada, le voci assonnate tra i banchi di frutta e verdura, il bar e le sue discussioni “filosofiche” e i frati caldi, vecchie donne in cerca di cibo con le sporte vuote, lo sguardo che scorre sui prezzi, sulle offerte del giorno, Remo e i suoi racconti di guerra. Aprono i primi supermercati, i parcheggi a pagamento, cade il muro, l’arrivo dell’Euro. Ritratto di un ragazzino che diventa uomo e di un mercato che cambia, di un mondo che scompare e di una umanità che resiste. La storia del mercato come paradigma della storia umana. Un parallelo tra i cambiamenti del commercio e di una comunità. Tra storie di amore e tradimenti, crudeli ed ostinate concorrenze commerciali, si snoda la vicenda sullo sfondo di una immensa piazza dove risuonano le voci dei mercanti e del popolo.

di Michele Crestacci e Alessandro Brucioni
con MICHELE CRESTACCI
produzione mo-wan teatro
co-produzione Scenari di Quartiere – Fondazione Teatro Goldoni

Sabato 20 Settembrein Piazza Cavallotti Quartiere Benci Centro