Felice


Michele Crestacci

Racconto di una piazza, una città, una nazione. Il mattino con le prime luci dell'alba, il silenzio per strada, le voci assonnate tra i banchi di frutta e verdura, il bar e le sue discussioni "filosofiche" e i frati caldi, vecchie donne in cerca di cibo con le sporte vuote, lo sguardo che scorre sui prezzi, sulle offerte del giorno, Remo e i suoi racconti di guerra. Aprono i primi supermercati, i parcheggi a pagamento, cade il muro, l'arrivo dell'Euro. Ritratto di un ragazzino che diventa uomo, di un mercato che cambia, di un mondo che scompare e di una umanità che resiste, La storia del mercato come paradigma della storia umana. Un parallelo tra i cambiamenti del commercio e di una comunità.

Alba. Prima luce, primi suoni, freddo.
Voci confuse, odori forti, risvegli.
Furgoni, banchi silenti, bilance.
Colori, carretti, pozzanghere.
Spazzatura. Sabato.

di e con Michele Crestacci

Venerdì 29 marzo Quartiere Pontino, Sabato 30 marzo Quartiere Collinaia, Domenica 31 marzo Quartiere Antignano